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San Donato Milanese, 29 gennaio 2016

 

OK-ennedy:il sindaco prende in giro i cittadini

 

 

Schede per la votazione in ritardo; disegni tecnici che non sono stati recapitati ai cittadini residenti; il parere del comandante di polizia municipale tenuto nei cassetti degli uffici comunali; conteggi “fantasiosi” sui posti d’auto che saranno realizzati in via Kennedy.

Ecco cosa sta diventando l’iniziativa OK-ennedy, il progetto partecipativo per la riqualificazione urbanistica e viabilistica di via Kennedy che, a parole, dovrebbe permettere ai cittadini di scegliere – dopo approfondita valutazione – quale intervento realizzare tra le tre ipotesi progettuali presentate dal sindaco e dalla sua giunta. In poche parole, un’iniziativa che doveva avvicinare l’amministrazione comunale ai cittadini si sta trasformando in un momento di grande confusione e pochissima trasparenza.

SELVerdi ha sempre appoggiato le proposte volte a promuovere la partecipazione e la trasparenza. Purtroppo, nel caso di via Kennedy, dobbiamo denunciare le gravi mancanze e inefficienze che hanno già costretto lo stesso sindaco a prorogare al prossimo 5 febbraio la data ultima della consultazione.

Vediamo in sintesi cosa sta accadendo:

1) Il primo giorno utile per votare era il 26 gennaio scorso. Eppure, gran parte delle schede sono giunte a destinazione solamente ieri, il 28 gennaio. Alla scheda era acclusa una lettera del sindaco che, tra l’altro, invitava i cittadini a presentarsi il 26 mattina al mercato di piazza Santa Barbara per incontrare la giunta, chiedere informazioni e valutare approfonditamente i dettagli delle tre proposte. Una presa in giro.

2) Nell’assemblea pubblica organizzata presso la scuola di via Kennedy il sindaco e gli assessori si erano impegnati formalmente: i tre progetti definitivi e, in particolare, i loro disegni tecnici sarebbero stati recapitati a ogni residente. Prima di votare, ogni cittadino chiamato a esprimersi sarebbe stato in grado di vedere nel dettaglio le proposte e confrontarle tra loro.

Ciò non è avvenuto. L’amministrazione chiede di votare quasi al buio, per sentito dire, basandosi sulle poche righe di descrizione poste sulla scheda di votazione o costringendo tutti a utilizzare internet, andando sul sito del Comune. Solo lì, e solo dal 25 gennaio, è possibile scaricare questi disegni. Non si fa così!

3) Il sindaco si era dimenticato di un atto fondamentale: chiedere il parere formale del Comandante di Polizia Locale in merito ai tre progetti. Solo all’ultimo momento – e solo a seguito di nostra sollecitazione – ha compiuto questo passo. Una volta richiesto, il documento è stato subito prodotto, ma il sindaco non lo ha reso pubblico, sorvolando sul suo contenuto e sull’importanza di quanto in esso asserito.

Il documento è di grandissima importanza perché sottolinea “l’assoluta rilevanza di rivalutare la proposta del Comune di Milano di posizionare un sistema di controllo e di attività sanzionatoria a presidio del tratto di via Marignano”. Si specifica inoltre che detta azione “permetterebbe di deflazionare l’intera area del quartiere Kennedy”.

Il documento in questione prende le distanze da uno dei pilastri di tutte e tre le proposte avanzate dal sindaco: l’istituzione di una ZTL in via Kennedy. Vi è disaccordo completo su come intervenire in tema di traffico nell’area in questione. Eppure il sindaco si è guardato bene dal riconsiderare la propria proposta e – con un atteggiamento di gravissima omissione – non ha informato i cittadini chiamati al voto su quanto emerso nel confronto con i tecnici comunali. Evviva la trasparenza!!!

4) Tra le maggiori preoccupazioni dei cittadini, dobbiamo ricordare quelle relative al numero di parcheggi su strada alla fine dell’intervento. Su questo tema, i numeri sono cambiati continuamente, con affermazioni pubbliche del sindaco che smentivano ciò che egli stesso aveva affermato in occasioni precedenti. Oggi, a corredo delle proposte n. 2 e n. 3, si afferma che il numero di parcheggi rimarrà sostanzialmente invariato rispetto all’attuale disponibilità. Non si dice però, in modo chiaro a tutti, che decine di parcheggi saranno spostati da via Kennedy a via Marignano, in una zona poco controllata e lontana da gran parte degli ingressi delle abitazioni di via Kennedy. Nella sostanza, anche le proposte n. 2 e n. 3 comporteranno una diminuzione secca del numero di parcheggi in via Kennedy, ma non lo si è voluto dire a chiare lettere. I cittadini si meritano maggiore rispetto e più informazioni.

 

SELVerdi ha ritenuto doveroso denunciare tutte queste mancanze. Tutto doveva avvenire in modo impeccabile, senza alcuna sbavatura, senza lacune nelle informazioni e senza ritardi. La cosa è particolarmente grave se si considera anche che l’Amministrazione comunale ha impegnato 14.600 euro (soldi dei sandonatesi) per una consulenza finalizzata a farsi supportare nell’iter partecipativo e di coinvolgimento dei residenti di via Kennedy. Non c’è bisogno di alcun sondaggio per sapere cosa pensino i cittadini di questa consulenza: uno spreco di denaro pubblico.

 

 

Per informazioni:

Tina Belloni - mail: tina.belloni@libero.it - cell.: 349 1843803

DIRITTI E ROVESCI

Incontri e confronti su nuovi diritti, responsabilità, società condivisa, trasparenza e partecipazione

A San Donato abbiamo deciso di organizzare un ciclo di incontri pubblici, dal titolo “Diritti e rovesci”, in cui si affronteranno questioni legate a diritti e responsabilità, trasparenza e partecipazione, in una società in continua evoluzione.

Siamo partiti dai temi che sono oggetto delle nostre proposte di modifica dello Statuto comunale e che saranno portate presto all’attenzione del Consiglio.

Il primo appuntamento è per giovedì 3 dicembre, alle ore 21, in Sala UTE nella ex-scuola di via Unica a Bolgiano. Titolo della serata: “Stesso amore…. stessi diritti. Coppie di fatto, unioni civili e matrimoni: l'’impegno e le risposte delle istituzioni in una società che cambia”.    

Tina Belloni, responsabile di SEL San Donato, Lucia Castellano, capogruppo della Lista Civica a sostegno di Umberto Ambrosoli al Consiglio regionale della Lombardia e Don Walter Magnoni, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano parleranno assieme a Antonia Broglia di quali sono oggi i diritti, i bisogni, le richieste, le responsabilità e le aspirazioni di chi si impegna per un progetto di vita comune.

Noi riteniamo sia necessario garantire alle persone i diritti civili e sociali, senza discriminazioni di sorta, anche nei confronti di tutti coloro che affidano  i propri progetti di vita a  forme di convivenza, come le unioni civili o di fatto; crediamo sia un dovere delle istituzioni, nell’ambito delle proprie competenze, operare per promuovere pari opportunità per le unioni di fatto, favorendone l'integrazione sociale e prevenendo forme di discriminazione fondate sull'orientamento sessuale.

Vogliamo parlarne partendo da esperienze e punti di vista differenti, puntando tutti assieme a innovare le nostre istituzioni locali, così come sta avvenendo in tanti Stati (l’Irlanda con il referendum dello scorso maggio), in alcune città italiane (trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero) e nella Chiesa, con il rinnovamento in atto di Papa Francesco.

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San Donato Milanese, 12 febbraio 2015

 

San Donato sbaraglia le capitali europee della bicicletta. Bella notizia! … purtroppo è una bufala dell’Amministrazione comunale.

 

Zero iniziative a favore della mobilità ciclabile, zone 30 al palo, parcheggi bici che non vengono più installati, nessuna nuova pista ciclabile, silos per biciclette al terminal della metropolitana ancora inutilizzati e, per quanto riguarda il bike sharing, l’Amministrazione non ha un proprio progetto da realizzare e mettere a disposizione di tutta la città …. ….eppure l’Amministrazione comunale dichiara che, quasi per miracolo, San Donato è diventata la città con la crescita maggiore al mondo di ciclisti!

Nell’ultimo numero di San Donato Mese, il sindaco ha dedicato un intero articolo ai risultati del secondo rilievo dei ciclisti urbani, tenutosi a settembre scorso in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

L’importante iniziativa, voluta e promossa a San Donato dall’ex vice-sindaco Simona Rullo, consiste nel contare ogni anno, nello stesso periodo e nell’arco di una mattinata, i transiti di ciclisti in quattro punti della città. I risultati, cosi come avviene a Milano e in tante altre realtà italiane aderenti all’iniziativa, non devono essere considerati in termini assoluti e inequivocabili per definire la percentuale di spostamenti urbani in bicicletta, ma possono avere una grande rilevanza in termini di trend, ossia per mettere a raffronto situazioni analoghe, rilevate su più anni, e capire quindi se c’è un aumento di interesse e di utilizzi della bicicletta oppure no.

Ebbene, il risultato comunicato negli scorsi giorni dal direttore responsabile di San Donato Mese (il sindaco Andrea Checchi) è strabiliante, con un incremento del numero dei ciclisti del 23% dal 2013 al 2014. In nessuna città europea, nemmeno in quelle conosciute per le loro eccellenti politiche a favore della ciclabilità, è mai stata rilevata una crescita così rilevante.

Possibile? No! In realtà è stato fornito un risultato fortemente distorto. Nella campagna del 2014, infatti, è stata cambiata una delle quattro postazioni di rilevazione, in un punto che vede da sempre un maggiore passaggio di ciclisti.

Il calcolo, così come avviene in tutte le altre città che effettuano questo tipo di rilevamento, deve per forza escludere la nuova postazione, poiché non confrontabile con quella vecchia. Il raffronto tra il 2013 e il 2014 deve essere fatto tra le tre postazioni invariate; in tale modo, si arriva a una conclusione diametralmente opposta: i ciclisti sono calati del 6%!

Per capirci bene: è come se, per misurare i flussi di macchine a San Donato nelle ore di punta, un anno le contassimo in quattro punti di cui uno è in via Mattei e l’anno dopo le misurassimo in tre punti uguali e quello di via Mattei lo sostituissimo con la Paullese. Il raffronto su quattro punti di rilevazione ci farebbe dire di essere stati presi d’assalto da un fiume in piena di macchine che l’anno prima non passavano!!!

SelVerdi, da sempre a favore di politiche di mobilità per la città, chiederà in modo ufficiale una rettifica da parte del sindaco della comunicazione data alla città, ed esorta fin da subito l’Amministrazione comunale a darsi maggiormente da fare per recuperare l’effettivo calo percentuale di spostamenti sulle due ruote.

Una prima azione non più rimandabile? SelVerdi sollecita a rendere subito disponibile ai cittadini il nuovo bike park automatizzato (silos per biciclette), primo nel sud dell’Europa, per contrastare il problema dei furti di biciclette e rilanciare le politiche a favore dell’intermobilità tra San Donato e Milano.

 

Per informazioni:

Tina Belloni - mail: tina.belloni@libero.it - cell.: 349 1843803

San Donato Milanese, 21 gennaio 2015

 

A SAN DONATO, TRA IL DIRE E IL FARE … C’E’ DI MEZZO IL PD

 

Bocciato in Consiglio Comunale l’Ordine del Giorno presentato dal consigliere Curci su “EXPO dei Diritti”.

Solo Movimento 5 Stelle e SELVerdi chiedono che il Comune di San Donato Milanese non offra sostegno e non conceda il patrocinio delle istituzioni a eventi organizzati da associazioni di stampo omotransfobico, la cui attività punti a promuovere le cosiddette “teorie riparative”.

 

Un voto che apre una voragine e rende poco credibile un’amministrazione – e con essa i partiti di centro-sinistra che la sostengono - che vuole apparire inclusiva, rispettosa dell’individuo e vicina alle battaglie di chi lotta contro discriminazioni e preconcetti.

Stanotte, in Consiglio Comunale, destra e maggioranza di centro-sinistra hanno fatto finta di litigare. I primi sostenevano l’operato della giunta Maroni che ha concesso il patrocinio EXPO2015 al recente convegno organizzato dall’associazione “Obiettivo Chaire” e giustificavano le “teorie riparatorie” sull’omosessualità; i secondi, tentavano di convincerci di pensarla in modo diametralmente opposto, spendendo fiumi di parole su diritti universali, uguaglianza e laicità delle istituzioni.

Alla fine, però, si sono tutti assunti la responsabilità di portare indietro le lancette della storia, con un voto dal gusto arcaico e medievale, bocciando due richieste semplici e “naturali” contenute nell’Ordine del Giorno:

- impegnare l’amministrazione comunale a non offrire sostegno e a non concedere il patrocinio a eventi organizzati da associazioni di stampo omotransfobico, la cui attività punti a promuovere le cosiddette “teorie riparative” che mirano a curare l’omosessualità come fosse una malattia e, più in generale, a non dare il patrocinio a soggetti sostenitori dell’omotransfobia;

- impegnare il sindaco a intervenire presso la Regione Lombardia affinché la Giunta e il Consiglio regionali non concedano più patrocini su richieste provenienti da associazioni di stampo omotransfobico.

Il sindaco non si è sentito nemmeno in dovere di intervenire nella discussione, mentre alcuni consiglieri PD e della Lista Noi per la Città sconfessavano quanto sostenuto a livello provinciale e regionale da parte dello stesso Partito Democratico arrampicandosi sugli specchi, con distinguo e cavilli al limite del paradosso.

Al netto di tutte le belle parole di circostanza, i cittadini devono valutare il bottone che i consiglieri hanno schiacciato: PD e Lista Noi per la Città hanno votato assieme a Forza Italia e Lista Insieme per San Donato e, nei fatti, si sono rifiutati di prendere posizione contro l’omotransfobia.

 

Per informazioni:

Tina Scarpa Belloni - mail: tina.belloni@libero.it - cell.: 349 1843803

San Donato Milanese, 17 novembre 2014

 

INIZIATIVE CULTURALI A SAN DONATO: l’Amministrazione si dimentica di associazioni, Commissione Biblioteca e uffici comunali….… e i soldi dei cittadini vanno a consulenti che non servono.

 

Un avviso pubblico inaccettabile, nato in modo estemporaneo e senza la partecipazione di cittadini e associazioni di San Donato.

Stiamo parlando dell’avviso pubblico dell’Amministrazione comunale dell’1 ottobre scorso per “l’individuazione di soggetti interessati alla coprogettazione e realizzazione, in via sperimentale, di iniziative culturali per il periodo novembre 2014 - maggio 2015”.

Il Comune spenderà 9.000 euro per un’associazione, non sandonatese, chiamata a collaborare alla stesura di un programma di “incontri con gli autori e conferenze; recital e concerti; proiezioni cinematografiche; dibattiti aperti al pubblico”.

Tante le stranezze, tra cui:

- In Consiglio comunale non si era mai discusso della necessità di questa consulenza; eppure tutte le consulenze dovrebbero essere oggetto di un’attenta valutazione preventiva, oltre che pianificate per tempo.

- L’oggetto della consulenza rispecchia, né più né meno, un’attività che le associazioni culturali di San Donato, la Commissione Biblioteca, AFOL (da cui dipende il Civico Istituto Musicale) e Progetto Lumiere (il gestore del cinema Troisi) garantiscono da anni, a titolo gratuito o a copertura delle spese. Perché pagare per qualcosa che viene già realizzato in modo egregio, in costante sinergia con gli uffici comunali?

- Le associazioni devono essere iscritte all’Albo delle Associazioni per accedere ai contributi comunali. L’Amministrazione si è scordata di questo requisito e ha invece richiesto il “possesso di partita IVA”, escludendo a priori le associazioni che prestano la propria attività in campo culturale a titolo volontario o non effettuano servizi di carattere economico.

- Da tempo circolava la voce di chi avrebbe presentato l’offerta: Lodi Città Film Festival, non iscritto all’Albo Comunale delle Associazioni. Indovinate chi è stato l’unico soggetto che ha partecipato all’avviso pubblico?

In data 21 ottobre 2014, prima dell’avvio dei lavori della Commissione Giudicatrice, il Gruppo SelVerdi ha presentato un’interrogazione urgente chiedendo:

1) quali fossero le vere ragioni della consulenza;

2) come mai l’avviso pubblico non fosse stato preceduto da incontri pubblici, con l’obiettivo di risparmiare soldi e definire assieme, in modo partecipato, le modalità per programmare e migliorare ulteriormente l’offerta culturale a San Donato;

3) perché l’Amministrazione avesse deciso, di fatto, di pagare un soggetto che presta anche attività economico-consulenziale, invece che rafforzare le collaborazioni già in essere con la Commissione Biblioteca e le tante associazioni culturali di San Donato.

La risposta del sindaco? Tante parole per dirci che “… è parsa coerente la scelta di individuare apporti che contribuiscano a implementare il novero degli attori in vario modo già impegnati sulla scena della proposta culturale cittadina…”; la conferma di una sola coerenza: quella dello sperpero del denaro dei cittadini.

 

Per informazioni:

Marco Menichetti

mail: consigliere.menichetti@comune.sandonatomilanese.mi.it

cel.: 392 4350742

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